Non riesco a connettermi a mysql su $host come $user
\n"); @mysql_select_db($data_base,$db) or die ("Non riesco a selezionare il database
\n"); ?> 21° FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CINEMA GAYLESBICO



Ascoltaci e Vedrai
La scoperta. Quella improvvisa dell’amore, quella dirompente del desiderio, quella impenetrabile dell’adolescenza, quella rivoluzionaria della ribellione. Ecco la trama sottile che attraversa suoni e visioni di questa edizione decisamente sturm und drang. Vale per tutti il tormento ironico di Lionel Bauer in Comme des voleurs (A l’Est), con cui si apre il festival. Road movie ricco di colpi di scena, travolge nella sua corsa veloce i tanti stereotipi che si annidano intorno alle nostre diverse e molteplici identità. Cosi’ è per la leggerezza di Eleven Men Out, storia dall’impianto classico, che racconta il coming out di Ottar, calciatore di una squadra islandese di serie A. L’umorismo agrodolce del freddo nord ritempra anche gli spettatori più lacrimevoli. Mentre la scoperta arriva avvolta in una bolla nel controverso film di Eytan Fox. Siamo a Tel Aviv, dove l’amore sembra capace di superare le distanze politiche, culturali, personali. Ma il conflitto non dà tregua ai sogni. Ottiene l’imprimatur di Lars Von Trier il Dogma 95 Lonely child, di Pascal Robitaille, la rivelazione stilistica di quest’anno. Cinema delle emozioni: una riflessione autentica sul vivere adolescenziale post-post moderno. Gus Van Sant produce invece Wild tigers I have known, storia del tredicenne Logan, intrappolato da un amore folle per un ragazzino più grande. Cam Archer riesce a portare sullo schermo alcuni tratti di quella linea sfuggente che separa certe prime ossessioni gay dalla follia. Ancora tormento ed estasi nell’affresco classico francese Un jour d’été. Dove un’indefinibile confusione del sentire viene condivisa con i giovani protagonisti, riassaporando il gusto acerbo delle prime e assolute scoperte della vita. La leggerezza travolge invece le donne di Itty Bitty Titty Committee, una bella commedia all’americana con un cast notevole (tra cui Daniela Sea di L Word e Guinevere Turner), oltre a una colonna sonora firmata Le Tigre e Bikini Kill. Cosi come fa sorridere Maria Maggenti, che in Puccini for beginners sperimenta situazioni tragicomiche e riflessioni semiserie, illustrando in modo intelligente e frizzante la sessualità queer del XXI secolo. C’è poi il cinese Spider Lilies, Teddy Award come miglior lungometraggio alla Berlinale 2007, il Dogma 95 Gypo, a cavallo tra Festen e il realismo sociale di Ken Loach. In Electroshock si racconta di quando durante il regime franchista gli omosessuali venivano internati e sottoposti a trattamenti sanitari obbligatori, in una Spagna fine anni Sessanta che appare oggi irriconoscibile. E poi l’italiano Riparo, ambientato nel Nord Est dell’immigrazione clandestina e dei centri commerciali. Infine dalla premiata ditta di Boy Culture ecco Eating out 2 (Sloppy Seconds). Benvenuti nel mondo degli ex-gay, dei ventenni ossessionati dal sesso e dall’eterna ricerca dell’amore. Un cocktail vorticoso, che ricorda nel ritmo alcune commedie hollywoodiane anni Trenta, con un’unica differenza: qui gli intrighi a sfondo sessuale vanno tutti in porto. Anche se solo per ridere.

Tra le novità di quest’anno la notte bianca del 2 giugno e il living room di Brain & Sexy,ovvero La Pina e Diego, che nella Scatola Magica sfoglieranno tanti libri insieme a chi li ha scritti. La musica si conferma protagonista del sagrato con l’evento electro MusicOnTheSteps. The best DJs in town suoneranno tutti i giorni e tanti dettagli sono sul nuovo sito www.musiconthesteps.com

Abbiamo scelto quello che pensiamo sia il meglio in circolazione. Per un’edizione dedicata a chi sa ascoltare. E ascoltando è capace di vedere oltre cio’ che appare. Come in un viaggio che non ha la pretesa di scoprire nuove terre. Ma nuovi occhi.

Buone visioni.
Giampaolo Marzi