Vincitori

Premio del pubblico
 
Yossi and Jagger
di Eytan Fox
 
 
Lungometraggi
 
Giuria:
Davide Oberto (Festival Cinema Giovani Torino)
Giuliano Federico (caporedattore web gay.tv)
Silvia Colombo (critica cinematografica di Kataweb)
Barbara Sorrentini (giornalista Radio Popolare)
 
Vincitore:
Tan de Repente
di Diego Lerman
 
Motivazione:
Per la capacità di raccontare una storia che fa emergere il passato e il disagio della società argentina. Notevole l'utilizzo del bianco e nero e a Diego Lerman va il merito di aver mostrato con spontaneità l'aspetto poetico e contraddittorio dell'amore, senza mai eccedere in forzature.
 
Menzioni speciali:
Ma vraie vie à Rouen
di Oliver Ducastel e Jacques Martneau

Varuh Meje (Guardian of the Frontier)
di Mara Weiss
 
 
Cortometraggi
 
Giuria:
Sabrina Di Lenardo (operatrice sociale)
Antonella Cirigliano (regista teatrale)
 
Vincitori ex aequo:
Blow
di Marie Craven

Two Minutes after Midnight
di Seamus Rea
 
Motivazione per BLOW:
Per averci portato con questa storia dentro lo sguardo determinato di una adolescente alla ricerca di una strada per vivere il mondo e l'amore. Per la scelta narrativa della regista che coinvolge personaggi diversi in vicende che in breve si intrecciano. Per l'indicazione del finale, nel quale la protagonista, Rebecca, sceglie di compiere con semplicità e tenacia quello che a noi "grandi" appare come un atto di coraggio. Per lo splendore della fotografia, magica in uno scenario abbagliante.
Infine per le scelte musicali, luminoso commento ai saturi colori australiani lanciati da questo cortometraggio.
 
Motivazione per TWO MINUTES AFTER MIDNIGHT:
Per il senso dell'ironia e la poeticità, due ingredienti base per affrontare la vita, oggi. Il film é anche uno sguardo sincero sull'umanità, complicata e bizzarra, lasciando intravedere un aspetto antropologico che sottolinea il senso di solitudine, di diversità, di complicità, di difficoltà del vivere quotidiano. Stilisticamente fresco, il regista coniuga un sapiente uso della camera ad un aspetto più introspettivo. Il tutto giocato sull'ambiguità dell'equivoco attraverso un gioco sensuale.
 
 
Documentari
 
Giuria:
Luca Andreotti (Festival cinema giovani Torino)
Daniel Casagrande (Festival di cinema gay Venezia)
 
Vincitore:
The Gift
di Louise Hogarth
 
Motivazione:
Per la capacità di raccontare con un linguaggio semplice ma al contempo crudo e coinvolgente la dilagante e preoccupante moda del bare-backing. Per essere riuscito a coniugare punti di vista diversi senza suggerire una precisa chiave di lettura. Per la capacità di fare emergere con vigore le numerose contraddizioni della comunita gay, dei suoi riti, degli stilemi e delle modalità che ne muovono gli ingranaggi. Per aver saputo porre l'accento sui limiti delle campagne di prevenzione e al contempo avere evidenziato internet come luogo principe per la diffusione del bare-back pensiero.  




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