Vincitori

Lungometraggi
 
Primo premio
Per lo sguardo disincantato e privo di compromessi con cui mette in scena i turbamenti emozionali di un adolescente all'interno del disgregamento familiare e sociale della provincia americana, e per la capacità di affrontare un argomento di scottante attualità come quello della pedofilia senza scadere nella banalità e nello stereotipo. Vince il 16°Festival di Cinema gaylesbico L.I.E di Michael Cuesta.
 
Menzione Speciale
Il cinema italiano ha affrontato troppo di rado il tema dell'omosessualità, spesso ponendolo come aspetto secondario. Quest'anno il Festival ha dimostrato come giovani autori del nostro cinema siano in grado di parlare in maniera non banale dell'universo gay attraverso storie di grande interesse, e questo speriamo serva da invito a raccontare storie in cui ci si possa riconoscere, uscendo dall'immagine folcloristica e trandy che invece ci propone la tv, dove i personaggi gay sono in continuo aumento proprio per questo loro carattere esotico. Tra i tre film in concorso uno ha catturato maggiormente la nostra attenzione, proprio per la capacità di raccontare una storia d'amore e malattia con profondità e uno stile ben definito. Menzione speciale della Giuria a Giorni di Laura Muscardin.
 
 
 
Documentari
 
Primo premio
Primo premio a The Truth About Gay Sex di Clark Kriss per lo sguardo profondo e libero e per la maturità con cui viene trattato il soggetto. Un lavoro estremamente didattico che ci insegna tutto quello che il nostro dipartimento scuola educazione non vi farà mai vedere.
 
Menzione speciale
Menzione speciale a It Kinda Scares Me di Tomer Heymann per l'energia e loriginalità con cui vengono raccontate, in maniera diretta, la propria storia, la propria città, gli amici e le scelte sessuali. La giuria non si è espressa in modo unanime.
 
 
 
Cortometraggi
 
Primo premio
Per l'originalità del soggetto ,dei contenuti e dello stile narrativo, per l'ironia e la capacità di giocare e trasformare gli stereotipi narrativi del desiderio lesbico, per l'estrema cura ed eleganza delle immagini e per il tratto molto personale della regia vincono ex aequo Starched di Cath Le Couter e Sister Lulu di Phil John.
 
Menzione speciale
Menzione speciale al cortometraggio Luna 15 di sergio Fabio Ferrari che ricongiunge in una ideale parabola storica e narrativa le vicende di un amore e di una Italia intima e antica con eventi quali la rivolta di Stonewall e la conquista della luna, apparentemente lontani, tuttavia accumunati simbolicamente nel riconoscere all'umanità le capacità di arricchirsi nell'esperienza dell'altro da sé.
 
La menzione speciale di "gay.tv" per il miglior corto va a Glaadiator di Luka Pecel, per l'uso dissacrante dell'estetica camp ai danni dello sterotipo machista, incarnato dall'eroe-giustiziere-fai-da-te tipico dell'epica americana su celluloide; inoltre per l'intelligente adozione di un ritmo narrativo serrato in forma di trailer ad amplificare l'effetto comico della vicenda.




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