I film A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y ZSchede a cura di Claudia Mauti | |
| A Boy named Sue | |
di Julie Wyman USA 2000, Beta, 57’ | |
A Boy… segue sette anni della vita di Sue e la graduale assunzione da parte sua dell’identità maschile di ‘Theo’. Film strutturalmente creativo, il documentario parte dal presente e scopre progressivamente i diversi ‘strati’ che compongono la personalità di Sue-Theo. La fidanzata Lisi — presenza forte e costante — svolge un ruolo di sostegno sensibile e affidabile, ma che col tempo la porta a riflettere sulla sua identità di lesbica. Il passaggio di Theo attraverso tutti gli stadi della transizione, dal testosterone alla mastectomia, va di pari passo con i cambiamenti dei suoi rapporti nell’ambiente di lavoro e nelle amicizie, fino a coinvolgere il proprio orientamento sessuale. | |
| A Union in Wait | |
di Ryan Butler USA 2001, video, 47’ | |
A Union in Wait è la storia nata dal desiderio di Susan Parker e Wendy Scott di celebrare una cerimonia di unione a vent’anni dal loro incontro. Entrambe membre della Wake Forest Baptist Church della North Carolina, sebbene sostenute sia dai ministri che dagli altri membri della loro chiesa, Susan e Wendy hanno trovato un ostacolo insormontabile nell’Università di Wake Forest, nella cui sede si trova la cui Cappella i cui volevano celebrare il rito. La decisione irremovibile dei vertici dell’Ateneo ha provocato la mobilitazione degli stessi studenti e di parte dell’opinione pubblica. Pro e contro, tra gli altri, l’autore di Praticamente Normali Andew Sullivan e il diabolico reverendo Fred Phelps… quello di www.godhatesfags.com | |
| Amazones 2000, lesbiche, recchione e femminielle | |
di Florence Fradelizi Francia 2000, video, 52’ | |
Francia-Italia-Francia: questo il viaggio personale della regista nel mondo delle giovani lesbiche allo scopo di verificare la forza e visibilità delle Amazzoni del 2000. Partendo dalla scena dei locali e delle feste parigine, ci spostiamo a Roma per il World Pride dove Imma Battaglia e altre lesbiche italiane parlano della situazione politica e dei loro sentimenti riguardo alla manifestazione in un mondo in continuo cambiamento. | |
| An Intimate Friendship | |
di Angela Evers Hughey USA 2000, Beta, 82’ | |
Adattamento dell’omonima e premiata opera teatrale, An Intimate Friendship racconta la storia di Danielle e Faygan, migliori amiche da sempre.Quando Danielle rivela a sua sorella e a Faygan di avere una relazione con una donna, la sorella di Danielle reagisce in modo violento ed ostile mentre Faygan le resta vicina ma, confusa, cerca conforto nell’amico e confidente Jamie con cui inizia “un’intima amicizia”. Col passare del tempo Faygan si rende conto di non corrispondere i sentimenti e le aspettative di Jamie, mentre la stessa relazione di Danielle va in pezzi a causa di inganni e bugie. Solo allora le due amiche si renderanno conto di come stanno realmente le cose… | |
| Avventure al cetriolo | |
Un classico appuntamento del Festival, il programma di corti di animazione di questa edizione si apre con un lavoro encomiabile e divertente che riassume (e ci riesce davvero!) tutte le più importanti opere liriche in dieci minuti. A seguire la vera storia del ratto di Ganimede, il coppiere degli dei, raccontato dal protagonista: Zeus è un leather daddy, Apollo è un party animal, Atena è una butch, Afrodite è una lipstick lesbian e l’Olimpo assomiglia tremendamente a West Hollywood! Con Ace e Gary tornano sullo schermo le avventure dell’Ambiguously Gay Duo che accorre in soccorso del campionato NBA. In un Far West dove la rivalità culinaria rende le torte di mele più letali dei revolver, prende corpo la disgustosa vendetta a base di Hair Pie. Le apparenze ingannano e la realtà è un gigantesco camaleonte nel cartone svizzero La différence, mentre Tinky Winky, stanco dell’omofobia degli altri Tele-Tubbies, decide di cambiare per sempre il canale televisivo del loro paradiso in Porno-Tubbies. Doppio Japan style per Guileless Guile e Spent tra sogni infranti e amori non ricambiati. Infine, la serie di mini-cortometraggi The Cucumber Chronicles che si basa su parole e frasi degli annunci personali per esplorare i diversi aspetti della cultura gay e della sessualità contemporanea. Costruite con un’animazione alla Monty Python che ricorda molto lo stile di Des Majorettes dans l’Espace, ‘le cronache del cetriolo’ ci vengono raccontate in maniera intelligente e profondamente umoristica. | |
| Chutney Popcorn | |
di Nisha Ganatra USA 1999, 35mm, 92’ | |
Reena è combattuta tra le tradizioni indiane della sua famiglia (che una mamma un po’ svanita cerca maldestramente di mantenere) e la sua vita di lesbica, di fotografa, di newyorkese. Decisa ad accorrere in aiuto della sorella sterile, Reena combatte tutte le opposizioni – prima fra tutte quella della sua compagna -, per realizzare il desiderio di ‘ospitare’ un bambino concepito col seme del cognato. L’inseminazione medicalmente assistita non dà risultati, ma il metodo casalingo della siringa per il ripieno del tacchino non fallisce mai! L’avventura porterà Reena a trovarsi di nuovo in bilico tra mondi diversi, quello lesbomilitante delle sue migliore amiche che la guardano con diffidenza e quello della famiglia nucleare eterosessuale. Fresco, divertente, commovente. Berlinale 2000, Miglior Lungometraggio al San Francisco Lesbian & Gay Film Festival e al Los Angeles Outfest Film Festival www.chutneypopcorn.com | |
| Coppia doppia | |
Spesso la passione non è etichettabile o circoscrivibile ad un orientamento o ad un’abitudine. Questa serie di cortometraggi presenta situazioni fluide, mutevoli, atipiche. Grazie alla bionda Dee e alla sua ospite, un po’ di sano voyeurismo scuote la routine di una coppia gay in Bare. In Parole nella Città Paola e Anna si conoscono in discoteca così come Francesco incontra Stéphane, ma dopo una notte d’amore le loro rispettive storie sembrano già condannate. Amore a prima vista che ammette solo azione, che non deve spiegare ma solo dimostrare ne’ La Prueba dell’argentino Diego Lerman. Ed è il desiderio che in Night Deposit spinge una bella ragazza a passare ogni notte con uomini diversi, e ad immortalarli in Polaroid diligentemente numerate? Certamente sì per il timido geometra di Triedro che pur di soddisfarlo accetta un patto inusuale. Come è da ricercarsi nell’eccesso di ardore la causa della temporanea crisi d’identità di Charles, il protagonista di Knocked OUT. E cosa dire del sentimento che lega una ragazza al suo pick-up morente di nome Stella? Senz’altro un legame meno imbarazzante di quello che emerge durante una cena di famiglia in The Tell-Tale Vibrator… | |
| Criss Cross – Futuro anteriore | |
Storie di persecuzioni, colpe, complicità, ma anche di resistenza e di anticonformismo. Se Camp è una potente esplorazione del famigerato paragrafo 175 della legge tedesca e delle sue aberranti conseguenze, SO.HO.HY torna sul tema dell’omofobia e dei crimini d’odio, puntando il dito contro le persistenti posizioni discriminatorie e anti-evangeliche della chiesa cattolica e del suo massimo rappresentante. Christian Porn mostra la volontà pacifica di Roy Mitchell che, giunto nella cittadina rurale di Regina per una conferenza sulla pornografia, decide di incontrare i cristiani che protestano contro l’evento. About Vivien è invece un breve docu-drama su Walter Lee, cacciato tra l’altro dall’esercito perché indossava abiti femminili, e sulla Sidney gay degli anni ’40-’50. Si sa che travestirsi è una passione che nasce da piccoli ma Jake, figlio di una coppia lesbica, è stato così precoce da curare i propri spettacoli ed abiti di scena da quando aveva meno di 10 anni. Nelle sue parole tutta la maturità e la lucidità che spesso manca ad un adulto. | |
| Dark and Soft, Lovely and Free (Nega do Cabelo Duro) | |
di Paulo Albeton e Graeme Reid Sud Africa-Brasile 2000, video, 52’ | |
Prodotto dal GALA (Gay and Lesbian Archives of South Africa), Dark and Soft… segue il viaggio di Zakhi, gay di Johannesburg, attraverso la provincia del Sud Africa per valutare l’impatto della Costituzione (la prima a contenere il divieto di discriminazione in base all’orientamento sessuale), sui gay e le lesbiche delle zone rurali. Passando di parrucchiere in parrucchiere - i cui saloni costituiscono il fulcro delle piccole comunità gay -, questo documento divertente e illuminante ci mostra l’importanza della chiesa, della musica e della tradizione tribale. | |
| Drôle de Félix | |
di Olivier Ducastel e Jacques Martineau Francia 2000, 35mm, 95’ | |
Félix vive a Dieppe. Un giorno decide di realizzare un sogno: attraversare tutta la Francia per andare a Marsiglia a conoscere il padre. Il giovane però ha una concezione romanzesca della vita che lo porta a preferire le strade secondarie e l’autostop ai più veloci e diretti treni. Paesaggi ed incontri casuali, complice la primavera alle porte, rallenteranno il suo cammino. Partito per trovare il suo vero padre, Félix finisce col costruirsi una famiglia ideale che s’ingrandisce man mano che il viaggio prosegue trovando prima un fratellino, poi una nonna, un cugino, una sorella… Premio del Pubblico Teddy Awards-Berlinale 2000 | |
| EUROHITS: The Best of European Queer Filmmaking | |
a cura di Robin Baker del British Film Institute | |
Dieci anni fa i festival di cinema gaylesbico erano dominati da produzioni nordamericane. Gli unici nomi ad emergere nel panorama europeo sembravano essere quelli di autori quali Fassbinder e Jarman. Ma c’è stata una rivoluzione. Oggi basta guardare qualsiasi programma di festival queer per convincersi del ruolo centrale e fondamentale che giocano i film europei, fornendo alcuni dei lavori più vitali e provocatori in circolazione. Questo programma contiene i miei corti preferiti – e spero i migliori – dello scorso decennio. Ovviamente è una scelta soggettiva ma si tratta comunque di film che restano impressi nella mente e che colpiscono con immagini potenti ed idee originali. | |
| Eban and Charley | |
di James Bolton USA 2000, Umatic, 86’ Miglior Lungometraggio al Giffoni Film Festival 1999 | |
Quali sono i criteri per giudicare una relazione inappropriata? Può il discrimine essere costituito esclusivamente dalla maggiore età delle persone coinvolte? Eban, 29 anni, torna a vivere dai genitori in una sonnolenta cittadina in riva all’oceano dove conosce Charley, quindicenne malinconico ed orfano di madre con cui stringe amicizia. Le affinità, le passeggiate in bicicletta, le canzoni strimpellate con la chitarra favoriscono la nascita di un sentimento che viene fatalmente ostacolato sia dal padre di Eban (già al corrente di un episodio analogo), che dal padre di Charley. Dopo tentativi falliti di distacco, la decisione… | |
| Emporte-moi | |
di Léa Pool Canada-Svizzera-Francia 1999, 35mm, 94’ | |
Hanna è la figlia tredicenne di un poeta ebreo apolide e di una donna cattolica giovane e fragile (interpretata da Pascale Bussières, When Night is Falling). Siamo a Montréal nel 1963 e per Hanna si prospettano grandi cambiamenti influenzati dal forte rapporto che la lega alla madre, al fratello e alla sua unica amica, Laura, così diversa e sensuale. La visione del film di Jean-Luc Godard Vivre la Vie le fa conoscere il personaggio di Nana, affascinante e così simile ad una delle sue insegnanti. A poco a poco il messaggio di Nana si fa chiaro aiutandola a districarsi tra i rovi dell’adolescenza: ognuno è libero di vivere come desidera, ma questa libertà comporta la responsabilità di vivere la vita al meglio. | |
| Entrevue | |
di Marie-Pierre Huster Francia 2000, 35mm, 9’ | |
Alix ha un importante colloquio di lavoro in una prestigiosa ditta di vini ma è continuamente turbata e distratta dal ricordo di una sconosciuta incontrata la notte precedente. L’atmosfera di calda sensualità che la avvolge si riflette in appassionati paragoni tra il vino e il piacere dei sensi: il colloquio può non essere andato a buon fine ma Alix sarà ugualmente soddisfatta… | |
| Erè Mèla Mèla | |
di Daniel Wiroth Francia 2000, 35mm,5’ Vincitore del Teddy Award 2001 come Miglior Cortometraggio | |
![]() Erè Mèla Mèla è il titolo della canzone che fa da tappeto sonoro ad una danza tra due uomini. Ambientato in un interno in cui anche l’arredamento è parte integrante della moderna coreografia, questo film è un concentrato di poesia e humor enfatizzato da una sapiente animazione. | |
| Forbidden Fruit | |
di Sue Maluwa Bruce Germania-Zimbabwe 2000, 35mm, 30’ In collaborazione con Ufficio SOCI Comune di Milano | |
Mediometraggio ambientato in Zimbabwe, Forbidden Fruit narra la storia dell’amore tra due donne dello stesso villaggio, di cui una sposata. L’impossibilità di trovare delle attrici che interpretassero le protagoniste della storia — a causa della tematica pericolosa in un paese in cui il presidente Mugabe si è sempre distinto per la sua feroce omofobia — ha trasformato un film narrativo in un documentario facendo svolgere all’autrice-regista i ruoli di attrice e narratrice, incarnando così la migliore tradizione orale africana. Introducono Daniele Iuculano e Monica Dragone dell’Ufficio Servizi Orientamento Cooperazione Internazionale del Comune di Milano | |
| Hartes Brot | |
di Nathalie Percillier Germania 2000, 35mm, 8’ | |
Iniziare un nuovo lavoro non è sempre facile, soprattutto quando l’ambiente non è dei più amichevoli. La nostra protagonista si trova alle prese con l’ostilità dei superiori ma un colpo di fortuna è dietro l’angolo ripagandola — è proprio il caso di dirlo — delle umiliazioni subite… | |
| Her Urge | |
di Barry Gilbert USA 2000, 35mm,15’ | |
Cosa fa un’intellettuale che emula Einstein quando si innamora a prima vista di una semi-punkettona sciupafemmine che per di più sputa per terra? Tenta l’approccio diretto? La pedina? Cerca di dimenticarla? Fa un patto con il diavolo? Tutto questo e molto di più fino a scoprire che per amore si possono perdere dei talenti, ma se ne possono guadagnare altri che possono renderti molto più felice… | |
| Kingdom Cum | |
seminario in video a cura di Wash West | |
In questo seminario il co-regista di The Fluffer mostrerà dei video del lavoro svolto negli ultimi cinque anni illustrando la teoria che lo ha prodotto: il desiderio di creare un cambiamento qualitativo nella natura della rappresentazione erotica lavorando all’interno della stessa industria che questo tipo di immaginario produce e diffonde. Diviso in sei sezioni, il seminario si propone di esplorare temi diversi applicando il genere cinematografico alla forma sia documentaria che narrativa. | |
| La Maschera di Scimmia - The Monkey’s Mask | |
di Samantha Lang Australia 2000, 35mm, 90’ In collaborazione con Fandango | |
Nel 1994 fu pubblicata un’opera atipica ed originale: un thriller in poesia da leggere tutto d’un fiato. Da quel libro della scrittrice australiana Dorothy Porter – un caso letterario anche in Italia, edito da Fandango Libri - ecco l’omonimo film diretto da Samantha Lang, giovane regista anch’essa australiana e già fattasi conoscere ed apprezzare con Il Pozzo. La storia: Jill Fitzpatrick è una detective privata semplice e istintiva, forse poco sofisticata ma seria e pragmatica, ingaggiata dai genitori di una ragazza scomparsa. Le indagini la portano a conoscere un ambiente a lei estraneo, quello dell’accademia e dei reading di poesia, dove spicca la figura della matura ed affascinante Diana interpretata da Kelly McGillis, icona lesbica d’annata. La passione tra le due donne scoppia immediata rischiando di far perdere a Jill la sua lucidità… | |
| L’Embellie | |
di Jean Baptiste Erreca Francia 2000, 35mm, 29’ | |
Saïd e sua sorella Noria sono innamorati della stessa persona: il fratello adottivo Karim. Il suo ritorno a casa è motivo di grande gioia ed orgoglio per il successo e la ricchezza che dimostra di aver raggiunto a Parigi, anche se non è molto chiaro quale rapporto lo leghi al suo boss. Gelosia e desiderio, speranza e delusione si susseguono in questo bianco e nero alla Truffaut. | |
| Lenceria de Ocasion | |
di Teresa Marcos Spagna 1999, 35mm, 15’ | |
“Da che mi ricordo mi sono sempre piaciute le tette grandi…” racconta Luisa ricordando la meraviglia di quando a sette anni vide l’enorme reggiseno di Marcela…Gli anni sono passati ma inaspettatamente il ricordo di quella donna ritorna prepotente nelle vesti di una florida e seducente commessa di un negozio di biancheria intima. Riuscirà Luisa a vivere finalmente la sua passione? | |
| Lettere - XX Files | |
L’esigenza imperativa di esprimere passione, gratitudine, desiderio, rancore o frustrazione accomuna queste opere in video perlopiù provenienti dal prolifico Canada.Eccezione quasi unica è l’italiano Fly dove due ragazze, una donna e un uomo danzano tra macerie e fuochi. Toni ironici e cupi si alternano nella descrizione di una supereroina immaginaria in The Adventures of Ponygirl. Health Status Survey (Premio Speciale Immaginaria 2001), riflessione agrodolce su come una temporanea mancanza di autonomia unisca per poi allontanare definitivamente, cede il passo al collage-omaggio in bianco e nero Snap. Una fantasia erotica a misura del proprio desiderio arroventa It’s Not a Lie, mentre tutto quello che resta di una relazione violenta è musica e Rancour. In They Gave Up Their Pants for Love Karen Guttman associa il grado di libertà delle donne di fine ’800 allo stato della sua relazione di coppia, laddove la stessa relazione è frustrata dall’impossibilità del protagonista dell’ironico, amaro e onesto Phallocy di realizzarsi pienamente come uomo. | |
| Lettere - XY Files | |
Modi più o meno diretti per raggiungere qualcuno o per guardarsi dentro, rivelazioni, confessioni e aspirazioni. La ricerca di un contatto. Quante possibilità? Questo programma di corti sperimentali ne racchiude parecchie. Un viaggio nelle proprie origini come in The Letters o un omaggio nei confronti di un amico-maestro nel ritratto che Wrick Mead fa del filmmaker canadese Mike Holboom. Scrittori che rileggono scrittori in North dove Gary Indiana declama Céline su immagini di Godard. Oppure scrivere della propria sieropositività a Madonna in nome di un vecchio rapporto, come fa proprio Mike Hoolboom con Vogue per sottofondo. Sono vari i desideri e le azioni che possono dare senso ad un’esistenza, ad esempio restituire la libertà a ragazzi dai corpi da favola ma dai visi tristi, trasferendoli da Internet ad un nuovo Eden. E se la mèta fosse invece far fare al proprio cuore tutto quello che vuole? Essere un ottico, un artista, una rock star, un filosofo? In meno di due minuti si può nel progetto My Heart… The Series. | |
| Lost in the Pershing Point Hotel | |
di Julia Pierrepont III USA 2000, 35mm, 107’ | |
Ambientato nella scena glam-rock di Atlanta della metà degli anni ‘70, ecco un film a metà tra Drugstore Cowboy e Il Vizietto, un’esilarante black comedy condita da tutte le droghe possibili. La storia segue uno scrittore gay del Sud che in tutta la sua matura ingenuità — ha 50 anni ma affronta la vita con l’animo di un ragazzino — va in cerca di sé stesso ed incappa invece in una bella e misteriosa fuggiasca che gli insegna come “comportarsi male divertendo”. Innamoratosi di un supersexy prostituto eroinomane che seduttivamente lo trascina ai confini del mondo, il nostro protagonista si ritrova in Purgatorio a difendersi davanti a Dio... www.pershingpointhotel.com | |
| Loved by you | |
L’Amore che non osa dire il suo nome ha nondimeno molti maniere per manifestarsi. Si può trattare dell’amore del Messia per Rock, scrittore frustrato in crisi di mezza età in Mr.Christie, o di quello che lega la coppia di uomini che in Compulsion non riescono a restarsi fedeli. I ragazzi di Loved By You invece sanno cos’è l’amore e ce lo dimostrano sulle note dell’omonima canzone del Tom Robinson di Glad to be Gay. Field Guide To Western Flowers mostra 63 baci associati ad altrettanti fiori e sentimenti, laddove i due amici che condividono casa e passione per i fumetti non disegnano esattamente gli stessi soggetti in Drawing Girls. Da ultimo I think I’m beautiful, immagine dell’amore abbandonato e reietto nella notte di New York, segue le tracce e i tacchi malfermi di una Marilyn Monroe che non può che cantare I wanna be loved by you, just you, nobody else but you… | |
| Loving Greta Garbo | |
di Lena Einhorn Svezia 2000, Beta, 60’ | |
Il 15 aprile 2000, esattamente dieci anni dopo la morte di Greta Garbo e secondo le sue volontà, al Museo Rosenbach di Filadelfia venne aperta una scatola contenente oltre cinquanta lettere indirizzate a Mercedes de Acosta.Sceneggiatrice e scrittrice, Mercedes de Acosta deve la sua fama anche ai suoi legami amorosi con Marlene Dietrich e Isadora Duncan. Greta Garbo, la ‘sfinge svedese’, ritiratasi bruscamente dalle scene all’età di 36 anni, condivise con Mercedes un’intimità durata trent’anni e conclusasi anch’essa altrettanto bruscamente nel 1960. Lettere, foto, testimonianze e biografie fanno luce su questa relazione così come su tutta la vita della Garbo, dall’infanzia in povertà a Stoccolma alla gloria di Hollywood, fino all’esilio newyorkese. | |
| Lutto e Militanza: l’AIDS tra Rabbia, Tristezza e Azione | |
Negli Stati Uniti tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90 la crisi dell’AIDS provocò una forte ondata d’emozione. Filmmakers e videomakers risposero a questa emozione in una miriade di modi diversi, creando un’immensa produzione vibrante e fortemente impegnata. Questo programma si pone l’obiettivo di illustrare parte di quella emozione, in special modo la rabbia e la tristezza che sfociò in azione sociale e politica. A.I.D.S.C.R.E.A.M. rabbiosamente dichiara “Sono un essere umano, non un portatore di virus” ed attacca le forze erotofobe cresciute grazie alla crisi dell’AIDS: “Quattro dottori su cinque concordano: Niente Sesso per gli Uomini Gay!”. Danny lamenta la perdita di una vita di piaceri esplorando la relazione di un giovane uomo affetto da AIDS sia con la sua famiglia che con il videomaker. La breve e notevole Intervista con Paul Monette rivela la relazione tra l’attivista/scrittore e la morte, la rabbia e la vita. Il narratore di Stolen Shadows ci parla di una camminata da un capo all’atro di Manhattan mentre piange i suoi angeli morti. In DHPG Mon Amour Joe Walsh e David Conover ci invitano nelle loro vite stoiche, mostrandoci i complicati riti necessari a ritardare la cecità di David. L’incompiuto Needle Nightmare medita su cecità e pace bucolica. The Ashes Action, usando una struttura a spirale complessa e brillante, unisce dolore e furia: da una parte la dispersione delle ceneri dell’amato sul giardino delle Casa Bianca, dall’altra gli scontri con la polizia a cavallo. I lavori in questo programma provengono dalla Royal S. Marks Collection of AIDS Activist Videotapes della Biblioteca Pubblica di New York. | |
| L’Homophobie, Ce Doloureux Problème | |
di Lionel Bernard Francia 2000, Beta, 52’ | |
L’omofobia è un odioso fenomeno globalmente diffuso. Questo documentario ne offre un’agghiacciante panoramica che copre ogni luogo del mondo: dagli USA dei fondamentalisti cattolici e di Matthew Shepard, all’India della violenza scatenata dal film lesbico Fire. Immagini di archivio e di altri documentari (compreso Nessuno Uguale di Claudio Cipelletti), vengono affiancate ad analisi politico-sociologiche del problema e a testimonianze di vittime dell’omofobia come la zimbabwese Cornelia e il franco-algerino Salim: la prima fuggita dal regime del presidente Mugabe, il secondo costretto ad una riabilitazione forzata in Algeria. | |
| My left breast, an unusual film about breast cancer | |
di Gerry Rogers Canada 2000, Beta, 57’ | |
Gerry Rogers, filmmaker canadese, ha voluto filmare insieme alla sua compagna Peggy la sua esperienza di lotta contro il tumore al seno. Dalla diagnosi alla mastectomia alla chemioterapia, il film ci mostra tutte le fasi della malattia e della riabilitazione, i momenti di scoraggiamento e la tenacia nel contrastarlo appoggiandosi ad una rete di sostegno composta da amici e parenti, ma anche da medici e altre donne in costante contatto radio attraverso le grandi distanze del Canada. Documento toccante e ottimista su una tematica troppo spesso trascurata. | |
| NEW lesbianage shorts | |
Inventiva, creatività e originalità sono i comuni denominatori dei cortometraggi che compongono questo programma. I problemi di cuore di Jessica stanno prendendo una piega surreale — ma saggia — in London Gives Jessica Advice mentre Lesbianage IV è il trailer ideale per una storia ambientata tra la Chicago dei gangsters e la Silicon Valley. Betty Talks, attraverso la rivisitazione-appropriazione del famoso monologo di De Niro di Taxi Driver, si interroga indirettamente sulla posizione dei personaggi femminili nel cinema e Bone Wish porta alle estreme conseguenze il vecchio adagio del “Ti voglio tutta per me”. Ma quando un amore finisce ci si deve sbarazzare del materasso o basta lavare le lenzuola? L’ansia da tradimento su cui riflette la protagonista di Boxspring è qualcosa che prima o poi si attenua o con cui dobbiamo convivere tutta la vita, a partire dalla prima gelosia per l’amica del cuore? La stessa ansia che Katie deve aver provato nell’estate del 1979 quando vide Maura baciare quell’antipatica di Emily in Weeki Wachee Girls… | |
| Odio i Saluti | |
di Julia Pierangeli Italia 2001, video, 27’ | |
Ritratto di Piera Zanotti (1934-1999) operaia, femminista, militante e colonna storica del Centro Donne Milanesi, una delle più importanti realtà politico-associative nel panorama lesbico cittadino. La sua vita rappresenta un importante pezzo di storia, la nostra: il nostro passato, presente e futuro. Opera dell’autrice di Liberazione, presentato nella scorsa edizione del Festival, Odio i Saluti è stato co-prodotto da Arcilesbica Zami di Milano. | |
| Pacchetto famiglia | |
L’eterno ritorno del tema della famiglia e del coming out in un programma che vede insieme storie leggere e storie un po’ più serie perché così è la vita, no? Dall’incapacità dei genitori a trattare la questione dell’omosessualità di un figlio imponendogli il silenzio (Coming to terms), ad Antoine che sta sulle spine perché costretto a passare la notte di Natale dai suoi mentre vorrebbe essere altrove con i suoi Cadeaux. La cena in famiglia, completa di zio in viaggio d’affari, è l’occasione che Helen stava appunto aspettando per fare la grande rivelazione: peccato che tutti le vogliano rubare la scena in Love Ltd.Fortunatamente il buon senso prevale in Sloth, dove una madre difende il proprio figlio davanti ad un prete poco compassionevole, mentre il sacerdote di Do You Take This Man? è pronto a sposare la protagonista mentre uno stuolo di dykes on bykes è sulla strada per la chiesa. E troverà Wilma la forza del sacrificio, o riuscirà invece a fuggire da Eden, il paesino dominato da una rigida morale maccartista, dove il senso distorto del peccato è come una patina di sporco? Quanti problemi in meno ha la ragazzina di Deux L che si trucca davanti allo specchio per prepararsi al primo appuntamento in discoteca: è giovane e carina, ed infatti rientra in dolce compagnia. Torna a casa anche Annie per Natale ed immagina, nel più classico ed iperbolico dei modi, un coming out da sogno in Home for Christmas. | |
| Presque Rien | |
di Sébastien Lifshitz Francia 2000, 35mm, 100’ | |
Estate. Due bellissimi ragazzi, il timido Mathieu e lo spavaldo Cédric, si vedono, si studiano e si avvicinano cautamente finché quest’ultimo seduce Mathieu. La passione che scaturisce dal loro incontro riempie le giornate che trascorrono tra nuotate e giochi tra le dune di sabbia; il tempo è come se si fosse fermato ma, man mano che la storia procede, gli ostacoli diventano sempre più numerosi: dai problemi di salute della madre di uno dei due, all’accusa di tentato omicidio che viene mossa loro. A volte gli amori estivi dovrebbero limitarsi alla bella stagione poiché spesso volerli prolungare può dimostrarsi impossibile… Una storia d’amore romantica e sexy, primo lungometraggio del regista di Les Corps Ouverts, presentato in questo Festival nel 1999. | |
| Se sapessi | |
di Nathalie Signorini e Sabrina Foti Italia 2000, Beta, 25’ | |
Serie di interviste a donne e a transessuali di età diverse che si interrogano su che cosa significhi per loro appartenere al genere femminile. Senza pretendere di dare una definizione univoca al concetto di femminilità ma confrontando percorsi ed esperienze diverse, tenendo conto di contraddizioni e ambiguità, tutte le persone intervistate affrontano l’argomento parlando di modelli culturali, di miti femminili, dello sguardo dell’altro, del corpo, del lavoro e di quant’altro le riguardi in quanto donne. | |
| Take-out | |
di Jean-François Monette Canada 2000, video, 38’ | |
Rory consegna a domicilio pasti a base di pollo fritto ed è convinto che Pete, uno dei suoi clienti abituali, abbia una cotta per lui ma sarà vero? | |
| That’s a Family! | |
di Debra Chasnoff USA 2000, 35mm, 35’ | |
Amore, felicità e ogni tanto un litigio…una famiglia è questo!”Ecco il punto di partenza di questo documentario prodotto a scopo didattico per le scuole statunitensi ad opera della stessa autrice di It’s Elementary! presentato al Festival nel 1998. Sono i bambini a spiegare concetti quali divorzio, razza mista, gay e lesbiche, madre biologica o papà adottivo, mostrando come esista una molteplicità di strutture familiari, unici requisiti richiesti: amore e rispetto. | |
| The Confession | |
di Carl Pfirman USA 2000, 35mm, 22’ Teddy Award 2000 come Miglior Cortometraggio | |
Joseph e Caesar stanno insieme da 35 anni e Joseph, in punto di morte, chiede di vedere un prete contro la volontà di Caesar. Il giovane Padre Marcus ribadisce la posizione della chiesa riguardo all’omosessualità ma soddisfa il desiderio di Joseph con grande rammarico del suo compagno. Un intimo dramma psicologico su tutte le grandi questioni che si affrontano nei momenti estremi. | |
| The Fluffer | |
di Richard Glatzer e Wash West USA 2001, 35mm, 94’ In collaborazione con PRIDE | |
Sean, giovane appassionato di cinema, noleggia la videocassetta sbagliata (Citizen Cum al posto di Citizen Kane di Orson Welles…), e si innamora così di Johnny Rebel, star del cinema porno gay ma eterosessuale e fidanzato con la bellissima stripper Babylon. Sean, per seguire la sua passione per il mondo della celluloide — e per Johnny — sbarca a Los Angeles ed inizia a lavorare proprio per la casa di produzione dei film del suo eroe. Dopo un inizio stentato come cameraman, Sean in breve tempo viene impiegato come ‘fluffer’, ovvero colui che ‘riscalda’ gli attori prima delle riprese. Il nuovo onore-onere non nasconde però umiliazioni e frustrazioni che ad un certo punto sembrano scomparire grazie ad una fuga in Messico… Con la partecipazione di Deborah Blondie Harry.Berlinale 2001 www.fluffer.com | |
| The Girl | |
di Sande Zeig USA 2000, 35mm, 84’ | |
La Pittrice entra in un nightclub di Parigi dove la Ragazza canta jazz. L’attrazione è fortissima, la relazione che nasce è pericolosa. Entrambe hanno altre persone nella loro vita: la Pittrice l’amica-amante-confidente Bu Savé, la Ragazza un gangster che la controlla e la minaccia. Nessuna sicurezza, nessuna spiegazione, lunghe attese passate sotto la finestra della Ragazza o passeggiando sotto i ponti lungo la Senna: la Pittrice non può allontanarsi dalla Ragazza, neanche quando il rischio diventa troppo alto… Prodotto da Dolly Hall (High Art, All Over Me), The Girl è tratto da un racconto di Monique Wittig (autrice del saggio letterario Il Corpo Lesbico), presente in questo film dilatato e stilisticamente raffinato anche come co-sceneggiatrice e consulente artistica. “Il film lesbico più sexy dell’anno“ Jenni Olson, PlanetOut. Berlinale 2001 | |
| The Iron Ladies (Satree Lek) | |
di Yongyooth Thongkonthun Tailandia 2000, 35mm, 104’ In collaborazione con Sharada Films | |
Mon e Jung sono appassionati di pallavolo ma dal momento che sono gay non trovano facilmente una squadra che li accetti. Emarginati dai ragazzi del team locale, la possibilità di giocare si presenta quando la situazione viene rivoluzionata dall’arrivo di Bee, allenatrice dal piglio deciso ma calmo. Sotto la guida della coach butch la squadra si trasforma accogliendo al suo interno Mon, Jung e i loro vecchi compagni di pallavolo: Nong, sergente dalle unghie smaltate, Pia, cantante transessuale e Wit, strappato ad un matrimonio combinato. L’unico ragazzo eterosessuale della squadra faticherà ad adattarsi, ma la vittoria del campionato è a portata di mano...Colpi di scena e risate a volontà: una buona sceneggiatura? No, una storia vera che ha scosso una nazione! Premio del Pubblico Teddy Awards-Berlinale 2001 | |
| Tom Clay Jesus | |
di Hoang A. Duong USA 2000, 35mm, 17’ | |
Satira tagliente, tenera e triste sugli incontri occasionali tra uomini, dove quello che per Tom è un cliché per piacere e compiacere, per Clay è qualcosa di tanto profondo da diventare un’ossessione. Passa il tempo ma non cambiano le abitudini: ancora una volta la lavanderia automatica sarà la scena dell’incontro di Tom con un bel tenebroso di nome Jesus... | |
| Trembling Before G-d | |
di Sandi Simcha DuBowski USA 2000, Beta, 84’ | |
Essere profondamente religiosi ed essere omosessuali richiede spesso un notevole sforzo al fine di conciliare due aspetti molto forti della propria identità. Quando poi la religione che si professa è quella ebrea ortodossa, ci si trova di fronte ad un tabù impossibile anche solo da nominare. Questo documentario girato tra gli USA, l’Inghilterra e Israele, racconta le storie di uomini e donne che percorrono la difficile via verso l’accettazione da parte della propria comunità ma anche da parte di sé stessi, senza dimenticare però lo humor e la speranza, nonostante il dolore di una vita spesso vissuta pienamente soltanto in parte. Un film prezioso che ha raccolto consensi in tutto il mondo e ha vinto, tra gli altri premi, il Teddy Award come Miglior Documentario alla Berlinale 2001. | |
| Two brothers | |
di Richard Bell Canada 2000, video, 60’ | |
Dopo essersi preso cura per anni della madre malata, Riley va a vivere col fratello maggiore Chad, disoccupato ed interessato unicamente all’eredità. Riley, che è gay, si innamora di Gavin grazie all’amicizia che stringe con la ragazza di suo fratello. Tutto sembra filare liscio finché Chad non si trova a dover fare i conti con un passato di abusi che coinvolgerà anche Riley alle prese con la dura realtà della vita adulta. | |
| Une Suisse Rebelle Annemarie Schwarzenbach 1908-1942 | |
di Carole Bonstein Svizzera-Francia 2000, Beta, 56’ | |
Nata in una delle più ricche famiglie svizzere, Annemarie Schwarzenbach scrisse il suo primo libro nel 1931 entrando nel giro di amicizie dei figli dello scrittore Thomas Mann, Klaus ed Erika, della quale era innamorata non ricambiata. Androgina e bellissima, anticonformista ed irrequieta, viaggiò in Persia in compagnia della fotografa Marianne Breslauer, in Afghanistan con Ella Maillart e negli Stati Uniti in compagnia di un’altra fotografa, Barbara Hamilton-Wright. Amori infelici, droghe, posizioni politiche radicali, tendenze suicide: un’esistenza intensa e maledetta conclusasi prematuramente nella natia Engadina. Omaggiata di una mostra presentata nel 1998 dal Centro Culturale Svizzero di Milano, la figura di Annemarie Schwarzenbach ha riscosso un diffuso interesse editoriale che ha portato in poco tempo alla pubblicazione di due suoi romanzi e della biografia La Vita in Pezzi. | |
| Watching you... (Lehabit bach...) | |
di Stephanie Abramovich Israele 2000, video, 32’ | |
Sharon lavora in un ristorante, ha un figlio di 7 anni, una ragazza gelosa e una vicina di casa bella e triste che lei ama fotografare di nascosto e che aiuta in un momento di difficoltà. | |
| XXXY | |
di Porter Gale e Laleh Soomekh USA 2000, Beta, 11’ | |
In questo breve e toccante documentario due persone intersessuali, nate cioè con caratteri sessuali maschili e femminili, parlano della rabbia e del dolore della loro esperienza, principalmente causati dalla pratica universalmente diffusa tra i dottori di decidere il sesso definitivo da attribuire ai neonati intersessuali, e le relative procedure chirurgiche. | |