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China Dolls
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di Tony Ayres
Australia, 1997, video, 30'
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Prendendo spunto dalla storia personale del regista, un asiatico-australiano ai margini di due culture: gay e cinese, il film è una complessa esplorazione di come viene costruito il desiderio e di come il fattore razziale sia incluso/escluso da queste proiezioni.
Dalle pubblicità di Calvin Klein ai film erotici gay l'immagine dominante è quella caucasica: i gay asiatici sono invisibili o sono descritti come 'femminei'. China Dolls mostra la sgradevole realtà di un mondo gay in cui lo stereotipo razziale e la discriminazione rendono gli asiatici parte di una 'doppia minoranza'.
Starting out as a history of australian-asian filmmaker at the margins of two cultures: gay and Chinese, the film becomes a complex exploration of the various ways in which desire is constructed, and how race is included/excluded from these constructions.
From Calvin Klein ads to gay erotica, the dominant image is Caucasian: Asian men are either invisible or portrayed as 'feminine'. China Dolls probes the uncomfortable reality of a gay world in which racial sterotypes and discrimination make Asian men a 'double minority'.
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INFO
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Film Australia
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Lindfield, NSW 2070
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Tel. +61 2 9413 8705
Fax +61 2 9416 9401
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