Tracce di Cinema
" In questa avventura chiamata Festival Internazionale di Cinema Gaylesbico esiste una stretta relazione tra l' immagine guida di ogni edizione e le linee che dispongono la scelta dei film in programma. Il tema di quest' anno si situa lungo l' asse tracciato da due termini: "memoria e oblio" . L' attenzione degli autori e delle autrici sembra concentrarsi sulla ricerca di appartenenza, attraverso la ricostruzione delle radici biografiche e le vicende famigliari, rendendo viva la storia di una comunita' ideale. Sempre su questa ipotesi, ed in sintonia con il Progetto Spielberg recentemente sbarcato anche in Italia e dedicato alla raccolta delle testimonianze dei sopravvissuti alle persecuzioni e alle deportazioni naziste, il Festival si propone di riflettere sulla memoria dell' Olocausto.
Oltre a "Bent" , il film tratto dalla piece di Martin Sherman che narra la storia d' amore e morte di due deportati omosessuali in un campo di concentramento nazista, verra' presentato, in collaborazione con la Casa della Cultura e l' Holocaust Memorial Museum di Washington, "We were marked with a big A" , il documentario inedito che raccoglie le testimonianze di omosessuali tedeschi sopravvissuti alle deportazioni. Non e' casuale che si rifletta sulla preziosita' del ricordo. E' importante farlo a trent' anni dal '68 e dai movimenti di liberazione, in un periodo in cui revisionismi, protagonismi e libere interpretazioni tornano a far riemergere richiami ad un ordine costituito sul principio della esclusione, della scomparsa e della discriminazione, cancellando la preziosa tradizione di democrazia conquistata a partire dal secondo dopoguerra.

Lasciare l' impronta significa affermare la propria identita', incidere e contribuire a creare un ponte tra comunita' gay e citta' solidale, promuovere la cultura dell' inclusione, del rispetto e dell' equita'. Come ogni anno lanciamo un appello. Quest' anno il clima politico e culturale ci porta a formulare un invito aperto a frequentare il festival come luogo cittadino di aggregazione trasversale tra le differenti componenti della societa' in nome della cultura, vissuta come momento di dialogo e di incontro. L' appello di quest'anno e' rivolto quindi alla cittadinanza solidale, non in nome del politically correct, ma contro la cattiva prassi del politically empty (vedi il vuoto cosmico di certi progetti politici inesistenti).

I film di quest' anno sono circa settanta, anteprime nazionali ed ospiti internazionali tra i quali: Alexis Arquette e Brian Sloan, attore e regista del film in anteprima "I think I do", gia' presentato alla Berlinale di quest' anno; Joe Balass regista del documentario "Nana, George and me" ; Angelina Maccarone regista dell'anteprima "Alles wird gut" ; Jeannie Cahaney e Heidy Anersen autrici del lungometraggio "Some prefer cake"; Neil Hunter regista di "Boyfriends"; Brian Robinson press office del British Film Institute; Danielle Chabannes de Sars curatore per il Festival della sezione Corti Francesi in anteprima; Jurgen Bruning produttore dei film di Bruce La Bruce; ed altri ancora che scoprirete durante le giornate del Festival."

Buona visione.

Grazie a:

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